venerdì 5 giugno 2009

Antepost Play-off e Play-out di Serie B, chi vince?

PapiSilvio

Di solito quando faccio una scommessa Antepost la prendo. E' successo la scorsa stagione con il Chievo primo in B, la promozione del Lecce e quest'anno con la Champions ed il Barca. Questa volta - lo confesso - non ho certezze. Ritengo che tutte le quattro pretendenti alla salita in serie A abbiano circa le stesse possibilità di riuscire nell'impresa, e per diversi motivi. Nell'operare la mia scelta farò quindi considerazioni generali e non solo tecniche, e consiglio in ogni caso di tenere lo stake basso. Anche se, visto che tre quarti del gruppo sono club toscani, e conoscendo il loro carattere sanguigno, sarà difficile tenervi a bada. Ma son tifosi, suvvia, li si può ben perdonare...


  1. E' chiaro che il Livorno sulla carta parte favorita. Ha l'organico più forte e completo. A dire il vero è un pò deludente che abbiano chiuso al terzo posto, con 68 punti, mentre dai labronici era lecito attendersi la promozione diretta, e non solo perchè retrocessi appena lo scorso anno. Gioielli del calibro di Tavano (capocannoniere del torneo) e Rossini, solo per citare i due più rappresentativi del terzo attacco più prolifico della B (65 gol, solo uno in meno di Bari e Parma), dicevamo molti giocatori della rosa sono un lusso per la categoria. Il Livorno ha avuto un andamento piuttosto regolare in questa stagione, ha perso solo 6 partite, ma ne ha vinte "solo" 16, mentre le altre tre pretendenti ne hanno vinte 18. Perchè allora non puntare su di loro? Il motivo principale è la quota, troppo bassa in un mini-torneo brevissimo che può essere condizionato anche da un solo episodio. Secondo, sono la squadra che avrà più pressione di tutto il quartetto. Terzo, le difficoltà recenti di giocare bene e vincere proprio al Picchi, cioè in casa loro. Quarto, la cacciata di Acori (che aveva guidato la squadra per quasi tutta la stagione): Spinelli ha infatti affidato la squadra al novizio Ruotolo, di cui abbiamo ottimi ricordi come calciatore ma nessuno come allenatore.
  2. Un punto indietro ci sono le rondinelle. Il Brescia ha un rendimento casalingo di altissimo livello, con solo due sconfitte e ben 12 vittorie. Al Rigamonti è stata la seconda squadra meno battuta del torneo. In trasferta i lombardi hanno stentato, in particolare sotto la guida di Cosmi, poi hanno migliorato con Sonetti. Nelle ultime giornate il gruppo è stato affidato a Cavasin, ed ha risposto bene. Il rimpasto di gennaio però non ha dato i frutti sperati: Nassi, Okaka e Tognozzi hanno dato sì il loro contributo, ma forse ci si attendeva il salto di qualità che non c'è stato. Per Corioni ed il suo staff sembra che ogni anno manchi qualcosa per affermarsi in maniera più convincente e convinta, e anche questa volta l'impressione è la stessa, cioè di una leggera incompiutezza.
  3. L'Empoli in questi play-off è un'anomalia. I toscani infatti sono gli unici ad aver mantenuto la stessa guida tecnica dall'inizio della stagione: quella di Silvio Baldini. La pressione sul club di Corsi c'è, ma è quella giusta, non è eccessiva, l'anno doveva essere di transizione, nessuno ha chiesto la promozione immediata. L'organico è anche qui di grande qualità, la partenza dell'Empoli è stata però stentata, erano fuori molti attaccanti titolari, come Pozzi e Saudati, che una volta reintegrati hanno fatto sentire il loro peso specifico. Segnavano i giovani Corvia e Pasquato, il centrocampo assicurava la sua dose di reti e la grande esperienza di Buscè, Vannucchi e Lodi hanno col tempo creato il giusto amalgama ed oggi - pur con i suoi limiti - questa è la squadra che esprime il calcio migliore, l'organico più affiatato, sono in forma, stanno chiudendo in crescendo ed hanno avuto anche il pregio di riabilitare un giocatore ed un uomo che sembrava perduto per sempre, e parliamo di Flachi.
  4. Il Grosseto è la grande sorpresa, l'outsider che comunque vada merita rispetto e simpatia per essere giunto a questa fase. Merito di un presidente ambizioso, Camilli, dell'ottimo Gustinetti (richiamato dopo che Ezio Rossi stava ripercorrendo lo stesso identico cammino), del caldissimo pubblico dello Zecchini, che ha sostenuto i maremmani ed è stato l'arma in più, oltre alle rivelazioni Pichlmann o il redivivo Cordova. Il mercato di riparazione, con l'addio di Acerbis e gli innesti di Bonanni, Pellicori e Capone, non hanno però inciso più di tanto. A fare la differenza è l'assetto offensivo ed il gioco spregiudicato: migliore attacco, ma peggior difesa, ed un ruolino esterno sconfortante sono i contro. Hanno il vantaggio di non avere nulla da perdere, è vero, ma quando si è vicini all'obiettivo, le gambe iniziano anche a tremare e quell'esperienza che le altre tre hanno qui invece latita. Ma può essere un buon viatico per le prossime stagioni.

Ricapitolando, la nostra scelta è fatta. Non ne siamo certi, lo ripetiamo, ma cerchiamo una quota almeno vicina al 4 (perchè le percentuali secondo noi sono molto simili), ed escludendo la più favorita e la più debole, scegliamo l'Empoli a 3,5 su Unibet.

Per quanto riguarda i play-out, non proponiamo scommesse, ma diciamo la nostra sullo spareggio Ancona-Rimini. Entrambe della sponda adriatica, con difficoltà economiche che hanno costretto alla cessione di due bomber come Nassi e Vantaggiato. Nessuno dei due è stato sostituito degnamente, ma ai marchigiani è rimasto Mastronunzio, ed il vantaggio discreto del fattore campo. Savioni sebbene inesperto è riuscito a ricompattare la squadra attaccata all'ex Monaco. I romagnoli, negli anni prosciugati sempre più dei loro fenomeni (pensiamo ai vari Jeda, Floccari e tanti altri) negli ultimi anni, hanno vissuto una stagione tormentata, iniziata con Selighini e conclusa da Carboni. Hanno un punto in più e per noi solo quello può fare la differenza in un doppio confronto diretto, ma preferiamo analizzare le partite una alla volta.

3 commenti:

  1. Questa disàmina sui play-off è un'opera d'arte.
    Merci, et chapeau bas.
    Ale.

    RispondiElimina
  2. Molto simpatico il titolo dell'editoriale, in linea con la deriva mediatica del nostro paese, dove ci si preoccupa dei vizi, o delle virtù (dipende da che parte la si voglia guardare :) ) del più noto 70efischiaenne, da ambedue le "parti" concentrate in questa "singolar tenzone", al posto magari di preoccuparsi degli evidenti problemi della gente comune.
    D'altronde Obama teneva a Bruce Springsteen, noi tenimm' Apicella...
    Ahahahah concludo sorridendo (in quanto unica cosa positiva mi può produrre in quanto personalmente non me ne futt' niente)....a chi la First Lady, a chi la First Baby...eheheheh

    Good Luck Man!

    RispondiElimina
  3. Avere dei commenti così belli mi rende fiero di questo blog, di questa piccola comunità...
    Grazie gente.
    Entro un'oretta un nuovo post con i prono odierni, ma senza alcuna garanzia ;-)

    RispondiElimina